31/07/2020

Positive le trimestrali dei tecnologici USA

I mercati azionari europei hanno chiuso ieri con perdite notevoli nonostante la tenuta dei mercati asiatici e di Wall Street neutrale:l'indice Stoxx50 dei principali titoli europei ha perso ieri il 2,79% , ma il Dax ha perso il 3,14% (grafico in basso ) e il MIB il 3,28%, con i titoli bancari in discesa libera insieme all'ENI dopo una trimestrale accolta negativamente dagli investitori.

Secondo i commentatori le perdite dei mercati europei sono legate al dato del PIL tedesco del secondo trimestre annunciato in mattinata, in flessione dell'11,7% sullo stesso trimestre del 2019. Nel pomeriggio è uscito lo stesso dato per gli USA e quello comparabile è del -9,5%, ma sui giornali uscirà un -32,9% perchè il Bureau of Economic Analisys punta l'attenzione sulla variazione rispetto al trimestre precedente e poi l'annualizza, quindi a spanne la moltiplica per quattro.

Peggiore del previsto poi il dato americano delle richieste di sussidi di disoccupazione, che non mostra miglioramenti della situazione del mercato del lavoro.

In ogni caso la reazione del mercato dei cambi è stata quella di vendere dollari, con l'euro che sale sopra quota 1,190 mentere il dollaro yen scendo sotto a quota 105 e apre questa mattina a 104,30.

L'indice SP500 chiude in ribasso solo dello 0,38% (grafico a destra) mentre il Nsdaq guadagna qualcosa di più grazie ai soliti titoli: Aplle sale di un punto percentuale a 383 dollari e Amazon dell'1,55% a 3080 dollari. Invariata Microsoft mentre UPS sale del 15%, Scende il settore energia seguendo il petrolio Wti a 40,35 dollari al barile, con Occidental Petroleum che perde il 7,4%, ma anche le majors come Exxon perdono quasi il 5%.

Da notare il +15% del produttore di chips Qualcomm dopo che la società ha raggiunto un accordo miliardario con Huawei.

Dopo la chiusura è uscita la trimetrale di Amazon con un utile di 5,2 miliardi di dollari e 10,3 dollari per azione contro i 5,22% dell'anno precedente e il fatturato è salito del 40% a 88,9 miliardi di dollari. Il business dell'e-commerce ha generato un fatturato di 45,9 miliardi di dollari contro i 31,05 dell'anno precedente, ma il fatturato del business del cloud ha deluso gli analisti a 10,8 miliardi, comunque in aumento dagli 8,38 dell'anno prima.

Positiva anche la trimestrale di Facebook visto che il fatturato è aumentato dell'11% e l'utile netto è  raddoppiato a 5,18 miliardi diollari.

Ancora più sorprendente la trimestrale della Apple con un fatturato in aumento da 53,81 miliardi a 59,7 miliardi nonostante i negozi chiusi, mentre l'utile netto sale da 10,04 miliardi a 11,25 miliardi.

La sorpresa negativa arriva invece da Google i cui risultati dovrebbero essere in linea con quelli di Facebook: il fatturato è invece sceso leggermente, ma gli utili sono scesi da 9,95 miliardi a 6,96 miliardi di dollari.  Sembra quindi che la pandemia abbia avuto un impatto negativo solo su Google, mentre stranamente l'impatto sulle vendite di Facebook non c'è stato.

I mercati asiatici hanno chiuso in ribasso con Tokyo che perde il 2,82% e Seul lo 0,8% ma quelli cinesi chiudono in leggero rialzo grazie al dato in rialzo  dell'indice dei responsabili degli acquisti.  Apertura in territorio positivo per i mercati europei mentre i futures americani salgono dello 0,3%.

Scende ulteriormente il rendimento de Treasury decennale a 0,53% mentre il petrolio WTI tratta sopra quota 40 dollari al barile.

L'attenzione degli investitori oggi è puntata sui dati della crescita del PIL degli altri paesi dell'area euro dopo che è uscito quello della Francia a -13,8%.  Nel pomeriggio avremo poi il dato USA dei redditi e della spesa dei cnsumatori per il mese di giugno.


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