29/04/2020

Sopravvivenza e Sostenibilità

Ogni crisi ha le sue caratteristiche e le sue motivazioni, ma alcune verità comportamentali tendono a essere comuni a tutte. Tanto per cominciare, gli orizzonti di investimento tendono a ridursi quando i mercati crollano. Questa visione del tunnel temporale fa parte della nostra naturale reazione di "fuggi o combatti" e ci aiuta a spiegare perché il sell-off di febbraio/marzo sia stato così brusco.

Gli investitori si sono concentrati sulle questioni della sopravvivenza a breve termine, sia umana che aziendale, man mano che la gravità dell'epidemia di Covid-19 e dei blocchi globali diventava evidente. E alcuni hanno scelto di fuggire.

In un ambiente così difficile, sarebbe comprensibile - anche se sconfortante - che i mercati fossero indiscriminati nel sell-off, penalizzando tutte le aziende allo stesso modo. Nella realtà, non è stato così.

Le aziende che avevano investito di più nella sostenibilità dei loro modelli di business, quelle che si erano concentrate sul miglioramento delle questioni ambientali, del benessere degli stakeholder e della corporate governance (ESG) prima della crisi attuale, hanno generalmente superato i loro competitor.

Secondo la ricerca interna di Fidelity, il prezzo delle azioni delle aziende con un alto rating di sostenibilità è sceso in media meno dell'S&P 500 dal picco registrato tra il 19 febbraio al 26 marzo, mentre quelli con rating più bassi sono scesi di più. In media, su 2.689 aziende valutate, ogni livello di rating ESG valeva 2,8 punti percentuali in più di performance azionaria rispetto all'indice durante il periodo di volatilità preso in esame.

I risultati sull’obbligazionario sono simili a quelli sul comparto azionario. I titoli delle aziende con rating ESG più elevato, dall'inizio dell'anno fino al 23 marzo, hanno avuto una performance migliore rispetto alla media dei loro peer con rating più basso, anche in caso di aggiustamento per un potenziale orientamento verso un credito di alta qualità nei rating.


Pur basandosi su un breve lasso di tempo, la ricerca suggerisce che, quello che all'inizio sembrava un sell-off indiscriminato e in preda al panico, in realtà discriminava le aziende in base alla loro attenzione alle questioni di sostenibilità.
Questo conferma che concentrarsi sui fattori di sostenibilità aumenta le probabilità di essere di alta qualità e aumenta le possibilità di costruire un'attività capace di sopravvivere nel prossimo decennio o nei prossimi due e che sia resistente in un periodo di crisi. Sembra che anche il mercato premi queste stesse aziende quando l'orizzonte di sopravvivenza si riduce ad anni o addirittura mesi.

Guardando al futuro, l'epidemia di Covid-19 porterà a cambiamenti sociali che sopravviveranno all'attuale volatilità del mercato, e la natura dell'investimento sostenibile cambierà con essa.
Maggiore attenzione sarà posta sulla sostenibilità dei modelli di business e delle catene di approvvigionamento, sull'approccio che un'azienda adotta nei confronti dei propri dipendenti, dei fornitori e dei clienti, e su come l'ecosistema e le aspettative intorno alle singole aziende si sono spostate durante questo periodo di blocco e oltre.
La S - il benessere degli stakeholder - dell’acronimo ESG avrà presto il suo momento di gloria.

Commento a cura di
Anne Richards - CEO di Fidelity International


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