03/06/2020

Mercati obbligazionari: è possibile contenere le perdite in contesti di sell-off? L'approccio di Swan

Abbiamo chiesto ai gestori di Swan Asset Management SA Francesco Vicino (nella foto a destra) ed Emanuele Gerletti (nella foto a sinistra), da 10 anni impegnati nella gestione di due comparti (CB Accent Lux – Swan Ultra-Short Term Bond e CB Accent Lux – Swan Short-Term High Yield) focalizzati sui mercati globali del credito high yield, quale fosse la loro view sui mercati obbligazionari in uno scenario caratterizzato da forte incertezza.

Quali sono le prospettive attuali per il mercato obbligazionario ad alto rendimento dopo questi mesi così convulsi?

Nei primi cinque mesi del 2020 la volatilità sui mercati finanziari ha raggiunto picchi che non si vedevano dalla Global Financial Crisis del 2008. Se i mercati azionari sui minimi sono arrivati a perdere circa il 33% negli Stati Uniti ed il 38% in Europa, i mercati del credito, soprattutto quello High Yield, non sono certo rimasti isolati da questa tempesta.  Se prendiamo come riferimento gli indici ICE BofA del credito ad alto rendimento, possiamo vedere come al 23 di Marzo le perdite si attestavano al -19.88% per la parte emergente, al 19.38% per la parte Europea ed addirittura al 21.4% per i titoli americani, condizionati dalla forte presenza di titoli legati al petrolio.

Su queste performance hanno pesato fortemente i fattori tecnici: soprattutto nel mese di Marzo, vi è stato un de-risking globale delle asset allocation, e la necessità di liquidare, spesso forzatamente, le posizioni presenti all’interno dei portafogli ha causato dei movimenti di prezzo completamente scollegate dai fondamentali delle singole società. Soprattutto gli strumenti passivi, in testa gli ETF, si sono trovati in difficoltà, andando anche a riportare prezzi a sconto anche del 20% rispetto agli ipotetici NAV.

Dai minimi di fine marzo il mercato ha però sperimentato una fase di forte recupero, grazie all’allentamento delle misure di lockdown in molti paesi, ma soprattutto grazie al forte sostegno dei principali governi e banche centrali dei paesi sviluppati (FED e BCE su tutte).

Come si sono comportati i fondi nel sell-off?

Come detto in precedenza, sui minimi i mercati globali del credito sono arrivati a perdere intorno al 20%, mentre CB Accent Lux – Swan Ultra-Short Term Bond e CB Accent Lux – Swan Short-Term High Yield sono riusciti a contenere le perdite, rispettivamente al -5.62% e -7.99%.

Il contenimento del drawdown è stato possibile grazie alla vita residuale estremamente ridotta dei titoli presenti in portafoglio, caratteristica saliente dellinvestment philosophy di Swan, e grazie ad una buona selezione creditizia che ha evitato diversi default che si sono verificati sul mercato.

La duration ridotta ha penalizzato i fondi nel confronto degli ultimi due mesi?

In questo momento (dati al 28 Maggio 2020) le performance YTD sono del -1.6% per Swan Ultra-Short Term Bond e -2.7% Swan Short-Term High Yield, mentre il mercato registra ancora perdite superiori al 6%. Abbiamo sfruttato la fase di sell-off per inserire all’interno del portafoglio crediti con fondamentali creditizi solidi, ma con rendimenti attraenti, e questo dovrebbe darci la possibilità di registrare delle buone performance anche nella seconda parte dell’anno. L’obiettivo primario dei nostri fondi è sempre stato quello della preservazione del capitale, e siamo convinti che anche nel 2020 riusciremo a generare performance positive su entrambi i comparti.

Qual’è la parte delle curve di credito che ritenete più attraente?

Dopo il violento rally degli ultimi due mesi, non è più possibile trovare bond a prezzi di saldo. Aggiungere indiscriminatamente duration su un portafoglio obbligazionario, scommettendo su un restringimento degli spread, potrebbe rivelarsi una scelta azzardata, soprattutto se gli impatti sull’economia reale dei lockdown primaverili saranno peggiori di quelli stimati, o se, ancora peggio, ci dovesse essere una seconda ondata di contagi il prossimo autunno.

Riteniamo dunque che la parte breve della curva sia dunque la parte dove si possa trovare la migliore combinazione rischio/rendimento sul mercato del credito: ci sono ancora tante storie con buoni fondamentali creditizi che offrono rendimenti attraenti, e che soprattutto potrebbero contenere le perdite in caso di un nuovo sell-off.

Intervista a Francesco Vicino ed Emanuele Gerletti, gestori di Swan Asset Management SA


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