16/12/2019

OUT OF THE BLUE - MAMMA HO PERSO L'AEREO

La progressione del mercato, in un 2019 già molto positivo, è proseguito anche nel mese di novembre confermando la tradizione del cosiddetto “Christmas rally”. I tassi obbligazionari hanno continuato nel loro recupero dopo i minimi estivi mentre le valute sono rimaste sostanzialmente stabili, così come le materie prime. La diminuzione dei timori recessivi in USA, dati macro globali migliori e un moderato ottimismo su un mini-accordo commerciale tra USA e Cina hanno fornito supporto al tipico buon umore di fine anno. I mercati si preparano a cantare le strenne natalizie festeggiando uno dei migliori anni dell’ultimo decennio. Per quanto non sia intenzione di BlueStar rovinare ai nostri affezionati lettori la magia di un bianco Natale è per lo meno onesto affermare che il comparto azionario ha già ben scontato molto delle buone notizie sul fronte macro, degli utili e della guerra commerciale.

Agli attuali livelli di valutazione temiamo che il mercato possa essere più sensibile ad eventuali brutte notizie o per lo meno poter soffrire di un vuoto d’aria del flusso di notizie positive. Per quanto una serie di elementi ci convincono ancora di più che una recessione sia molto improbabile, è ancora da dimostrare l’eventualità di un nuovo rilevante mini-ciclo di ripresa.

Le stime sugli utili sono già molto ambiziose e, seppure la fase uno dei negoziati commerciali USA-Cina si sia chiusa positivamente (finalmente!), nulla esclude che i fuochi d’artificio tra i due paesi non ripartano all’avvicinarsi della scadenza elettorale americana. Come spesso accade nelle fasi finali di un top di mercato questo sta prendendo le sembianze di una progressione esponenziale che diventa una potentissima calamita di attrazione verso chi ne è rimasto fuori, totalmente o parzialmente, e si affanna a rientrarvi nella paura di “perdere il treno”. Ciò potrebbe spiegare l’ulteriore rally degli scorsi giorni ma getta un oscuro presagio sul prossimo futuro quando, in assenza di novità positive, chi era entrato prima potrebbe voler prendere profitto. BlueStar non esclude affatto la possibilità che anche il 2020 possa rivelarsi un buon anno, anzi, e sconsiglieremmo di non salire sul treno per partito preso. A questi livelli di valutazione tuttavia l’ansia di salire a bordo a tutti i costi potrebbe rivelarsi, nel breve, deludente.

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